Pensieri: l’esperienza insegna!

Potete chiamarli consigli, regole, usarli come esempi, sono una raccolta di riflessioni maturate nei miei anni di lavoro, di esperienze fatte sul “campo”.

Pareto in Team

Le regole del miglior Project Management affermano che, assegnato un Team,
il quale nel 99% dei casi non hai assolutamente scelto tu, devi “tirare fuori” il meglio dai singoli individui, gestendo opportunamente le (eventuali) individuali incapacità, indisponenze, eccetera in modo da ottenere un rendimento ottimale.
Ecco il mio personale consiglio:
“se il numero di individui incapaci, indisponenti, eccetera è pari al 20% del Team, non prendere in carico quel progetto!
Il 20% di componenti inadeguati del Team produrrà l’80% dei danni nell’ambito del progetto.”

Aziende virtuose

Dopo anni di esperienza, ho deciso di rifiutare qualsiasi “missione impossibile“: questo non perché non verrei pagato in caso di probabile fallimento, anzi, ci sarebbe margine per farsi pagare ancora di più rispetto al budget previsto, ma perché le aziende devono capire bene, ma molto bene, quando e come spendere (non sperperare!) le loro risorse.

La collaborazione “chiavi in mano”

Quasi sempre specifico, in occasione del primo incontro con un mio potenziale Cliente, che “senza collaborazione io non posso collaborare“, soprattutto se mi viene richiesta
una soluzione “chiavi in mano” nell’ambito di progetti (e/o risoluzione di problemi) complessi“.
Ma cosa si intende esattamente per collaborazione?
Eccolo sinteticamente ed efficacemente spiegato da una semplice e nota frase:
Help me to help you! Help me to help you!

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